sabato 16 febbraio 2013
Ritrovarsi
http://marycales.altervista.org/non-esistono-distanze-ma-solo-posti-diversi-in-cui-ritrovarsi/ Ritrovarsi
martedì 5 febbraio 2013
domenica 3 febbraio 2013
sabato 2 febbraio 2013
Coccona con panna, nutella e amaretto di Saronno
COSA SERVE?
Per la base:
4 uova
400 gr zucchero
400 gr farina 00
1 bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di amaretto di Saronno
1 bicchiere di acqua
100 gr farina di cocco
1busta e 1/2 di lievito Pane Angeli
Per la farcia:
400 gr nutella
200 ml panna da montare
Per la bagna:
latte
Per guarnire:
Zucchero a velo
COME SI PROCEDE?
Con lo sbattitore elettrico, sbattere le uova fino a farle diventare schiumose. Unire lo zucchero e sbattere per un paio di minuti. Mettere la farina. Sbattere bene. Unire l'olio e il liquore. Sbattere. Aggiungere la farina di cocco. Sbattere. Versarvi l'acqua. Sbattere. Aggiungere il lievito.
Ungere una teglia di circa 32-35 cm di diametro, infarinarla e versarvi il composto.
Infornare in forno già caldo a 180 °C per circa 45 min
Lasciar raffreddare. Capovolgere si un vassoio. Ricavare tre dischi,
Usare il primo disco come base, bagnarlo con il latte e spalmarvi la nutella. Metterci sopra il secondo disco, bagnarlo col latte e metterci sopra la panna precedentemente montata. Bagnare con il latte il terzo disco e coprire la panna.
Per la decorazione è meglio usare solo una spolverata di zucchero a velo, la torta è abbastanza sostanziosa :P
Per la base:
4 uova
400 gr zucchero
400 gr farina 00
1 bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di amaretto di Saronno
1 bicchiere di acqua
100 gr farina di cocco
1busta e 1/2 di lievito Pane Angeli
Per la farcia:
400 gr nutella
200 ml panna da montare
Per la bagna:
latte
Per guarnire:
Zucchero a velo
COME SI PROCEDE?
Con lo sbattitore elettrico, sbattere le uova fino a farle diventare schiumose. Unire lo zucchero e sbattere per un paio di minuti. Mettere la farina. Sbattere bene. Unire l'olio e il liquore. Sbattere. Aggiungere la farina di cocco. Sbattere. Versarvi l'acqua. Sbattere. Aggiungere il lievito.
Ungere una teglia di circa 32-35 cm di diametro, infarinarla e versarvi il composto.
Infornare in forno già caldo a 180 °C per circa 45 min
Lasciar raffreddare. Capovolgere si un vassoio. Ricavare tre dischi,
Usare il primo disco come base, bagnarlo con il latte e spalmarvi la nutella. Metterci sopra il secondo disco, bagnarlo col latte e metterci sopra la panna precedentemente montata. Bagnare con il latte il terzo disco e coprire la panna.
Per la decorazione è meglio usare solo una spolverata di zucchero a velo, la torta è abbastanza sostanziosa :P
Timballo di merluzzo alla portoghese
Timballo di merluzzo alla portoghese
COSA SERVE?
500 gr di merluzzo
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
1 patata
150 gr piselli
200 mi latte (e, per una crema più densa, 3 cucchiai di panna da cucina o di besciamella)
origano
rosmarino
olio evo
vino bianco
1 cucchiaio di brandy
sale
pepe (e peperoncino, se piace)
pane grattuggiato
COME SI PROCEDE?
In una padella larga e bassa, far rosolare lo spicchio d'aglio e la cipolla in pezzi in olio evo.
Pelare la patata, tagliarla a cubetti piccolini e aggiungerla alla cipolla. Mettere i piselli, l'origano e il rosmarino. Pepare (e peperoncino), salare. Togliere l'aglio.
Aggiungere il merluzzo tagliato in piccole parti, far rosolare e poi sfumare con vino bianco e brandy.
Aggiungere il latte (e la panna) e far formare una cremina.
Foderare con carta forno una teglia stretta (circa 20 cm di diametro) e alta. Mettere un filo d'olio e un velo di pane grattuggiato.
Aggiungere il merluzzo.
Ricoprire con pane grattuggiato a cui avremo precedentemente mischiato origano e rosmarino.
Terminare con un filo d'olio.
Infornare in forno già caldo a 200 °C per circa 20 min.
Spegnere il forno e senza aprirlo lasciare riposare il timballo per circa 10 min.
Capovolgerlo su un piatto da portata e servire.
COSA SERVE?500 gr di merluzzo
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
1 patata
150 gr piselli
200 mi latte (e, per una crema più densa, 3 cucchiai di panna da cucina o di besciamella)
origano
rosmarino
olio evo
vino bianco
1 cucchiaio di brandy
sale
pepe (e peperoncino, se piace)
pane grattuggiato
COME SI PROCEDE?
In una padella larga e bassa, far rosolare lo spicchio d'aglio e la cipolla in pezzi in olio evo.
Pelare la patata, tagliarla a cubetti piccolini e aggiungerla alla cipolla. Mettere i piselli, l'origano e il rosmarino. Pepare (e peperoncino), salare. Togliere l'aglio.
Aggiungere il merluzzo tagliato in piccole parti, far rosolare e poi sfumare con vino bianco e brandy.
Aggiungere il latte (e la panna) e far formare una cremina.
Foderare con carta forno una teglia stretta (circa 20 cm di diametro) e alta. Mettere un filo d'olio e un velo di pane grattuggiato.
Aggiungere il merluzzo.
Ricoprire con pane grattuggiato a cui avremo precedentemente mischiato origano e rosmarino.
Terminare con un filo d'olio.
Infornare in forno già caldo a 200 °C per circa 20 min.
Spegnere il forno e senza aprirlo lasciare riposare il timballo per circa 10 min.
Capovolgerlo su un piatto da portata e servire.
Ciò che ti ha salvato, ti salverà?
È proprio un peccato che dal suo repertorio sembri mancare un’aurea massima degli antichi romani: Ducunt fata volentem, nolentem trahunt — il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste. >>
Si affronta qui il problema dell'adattarsi, dell'accettare compromessi, del mettersi in discussione.
Ah... se fosse semplice!
Chi è "fedele a se stesso" sempre e comunque, alza un muro tra sé e il prossimo, è come se ergendosi su un piedistallo proclamasse la assoluta superiorità e la validità delle proprie idee, uniche scelte possibili, le sole ad essere corrette, le uniche applicabili .
Un piedistallo che solo apparentemente ha le sue fondamenta nella presunzione, in realtà si erige sull'insicurezza e sulla paura di mettersi in discussione. Probabilmente, di mettere in discussione un equilibrio precario che con fatica ci si è conquistati e che permette di non affondare in mezzo alla tempesta. Ma è davvero vivere questo?? NO! E' un mera fatua e vuota sopravvivenza, una abulia emozionale.
Chi è fedele a se stesso, procede per schemi ben precisi, tipo catena di montaggio... come se poi la vita fosse così semplice e immutabile. Come se non esistesse l'individualità, delle persone e delle situazioni; come se per andare da A a B ci fosse solo un unico percorso possibile; come quei topolini che, una volta ricevuta la scossa, preferiscono morire di fame piuttosto che provare a prendere un altro pezzo di formaggio.
A questo proposito, P.W. scrive: <<Ciò che l’animale non sa e che in questo modo neppure può scoprire è che già da tempo il pericolo non sussiste più>>
Si evita un pericolo, reale o presunto che sia, perché così è più semplice. Non si inciampa, non si è costretti a fronteggiarlo nel caso si presentasse per davvero. E... se non fosse un pericolo reale? Se il tanto temuto pericolo non esistesse? Siamo davvero disposti a morire di fame pur di non rischiare di prendere la scossa nel tentativo di afferrare il formaggio?
La vita fluisce, fluiamo insieme ad essa.
Che senso ha non vivere? Che senso ha vivere a metà?
Come se dopo una caduta e un atterraggio provvidenziale sul ramo di in albero, si rimanesse attaccati a quel ramo: perché quel ramo ci ha salvati, perché per fortuna in quel momento c'era. OK, in quel momento c'era e ci ha salvati. Ma chi ci assicura che ancora ci salverà? A lungo andare, quel ramo non riuscirà più a sostenere il peso del nostro corpo, a poco a poco si indebolirà e, paradossalmente, proprio quel ramo che un tempo ci ha salvati, sarà la nostra rovina.
Perchè rimanere aggrappati a quel ramo, invece di scendere a terra e vivere davvero?
venerdì 1 febbraio 2013
Donnaspugnapuzzle e "La storia del martello" di Watzlawick
In ISTRUZIONI PER RENDERSI INFELICI, Paul Watzlawick scrive:
<< Un uomo vuole appendere un quadro. Ha il chiodo, ma non il martello. Il vicino ne ha uno, così decide di andare da lui e di farselo prestare. A questo punto gli sorge un dubbio: e se il mio vicino non me lo vuole prestare? Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l’ha con me. E perché? Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa. Se qualcuno mi chiedesse un utensile, io glielo darei subito. E perché lui no? Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l’esistenza agli altri. E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui, solo perché possiede un martello. Adesso basta! E così si precipita di là, suona, il vicino apre, e prima ancora che questo abbia il tempo di dire "Buon giorno", gli grida: "Si tenga pure il suo martello, villano!" >>
Il Nostro, con un esempio molto semplice e un sottile velo di ironia, punta il dito contro i viaggi mentali che spesso ci facciamo e che trasformano una banale sensazione, spesso errata, in una tragedia greca bella e buona.
Si propone di insegnarci a rimanere lucidi e con i piedi per terra, senza lasciarci andare a fantasie assurde e controproducenti.
La soluzione? Confrontarsi immediatamente con l'altro, chiedere conferme o spiegazioni: chiarirsi. Ma chiarirsi avendo un confronto; non da soli, nella propria testa, senza dar modo all'altro di argomentare e di difendersi.
I film sono più belli se visti in tv o al cinema :)
Il Nostro, con un esempio molto semplice e un sottile velo di ironia, punta il dito contro i viaggi mentali che spesso ci facciamo e che trasformano una banale sensazione, spesso errata, in una tragedia greca bella e buona.
Si propone di insegnarci a rimanere lucidi e con i piedi per terra, senza lasciarci andare a fantasie assurde e controproducenti.
La soluzione? Confrontarsi immediatamente con l'altro, chiedere conferme o spiegazioni: chiarirsi. Ma chiarirsi avendo un confronto; non da soli, nella propria testa, senza dar modo all'altro di argomentare e di difendersi.
I film sono più belli se visti in tv o al cinema :)
Fai da ThE... Thé alla vaniglia
Stanchi del solito Thè? Voglia di provare sapori sempre nuovi?
Niente di più semplice ...
COSA SERVE?
1 filtro di Thè classico
1 pezzettino di bacca di vaniglia
1 cucchiaino di zucchero (o, in alternativa, 1 cucchiaino di miele o 1 compressa di dolcificante)
COME SI PROCEDE?
Mettere a bollire l'acqua con un pezzettino di bacca di vaniglia che si trova in qualsiasi supermercato. Io uso quella Pane Angeli e ne stacco circa un centimetro. Prima di metterla nell'acqua la seziono lungo tutta la sua lunghezza (1 cm) con un coltello appuntito in modo che i semini possano insaporire l'acqua al meglio. Lasciar bollire per circa 5 min avendo cura di coprire con un coperchio affinché l'aroma non si disperda. Togliere dal fuoco, lasciar riposare 1 minuto e aggiungere il filtro di Thè.
Lasciare in immersione per altri 5 min.
Intazzare e gustare :)
CURIOSITA' : Io solitamente lo bevo così, senza addolcirlo... ah la linea, la linea.. Ultimamente però ho scoperto un dolcificante naturale fatto con estratti di foglie di stevia che devo dire non è niente male e, soprattutto, ha ZERO CALORIE! Yuppi :D
Non è un'ottima soluzione per COCCOLARSI RIMANENDO IN FORMA ? :)
Niente di più semplice ...
COSA SERVE?
1 filtro di Thè classico
1 pezzettino di bacca di vaniglia
1 cucchiaino di zucchero (o, in alternativa, 1 cucchiaino di miele o 1 compressa di dolcificante)
COME SI PROCEDE?
Mettere a bollire l'acqua con un pezzettino di bacca di vaniglia che si trova in qualsiasi supermercato. Io uso quella Pane Angeli e ne stacco circa un centimetro. Prima di metterla nell'acqua la seziono lungo tutta la sua lunghezza (1 cm) con un coltello appuntito in modo che i semini possano insaporire l'acqua al meglio. Lasciar bollire per circa 5 min avendo cura di coprire con un coperchio affinché l'aroma non si disperda. Togliere dal fuoco, lasciar riposare 1 minuto e aggiungere il filtro di Thè.
Lasciare in immersione per altri 5 min.
Intazzare e gustare :)
CURIOSITA' : Io solitamente lo bevo così, senza addolcirlo... ah la linea, la linea.. Ultimamente però ho scoperto un dolcificante naturale fatto con estratti di foglie di stevia che devo dire non è niente male e, soprattutto, ha ZERO CALORIE! Yuppi :D
Non è un'ottima soluzione per COCCOLARSI RIMANENDO IN FORMA ? :)
In cucina con Maria... Seppie al Brandy
COSA SERVE?
2 Padelle antiaderenti
800 gr di seppie ( in alternativa, 600 gr seppie + 200 gr polipi )
6-8 capperi
15 olive nere
15 pomodorini pachino
2 spicchi d'aglio
1 alice salata
sale qb
pepe qb
peperoncino qb
olio evo qb
brandy qb
COME SI PROCEDE?
Nella PADELLA N°1 :
Far rosolare in un filo d'olio l'aglio. Aggiungere l'alice salata privata delle lische, i capperi dissalati e spezzettati, peperoncino a piacere e le olive nere denocciolate. Lasciar andare a fuoco lento finché le alici non si saranno sciolte.
A questo punto, aggiungere le seppie (e i polipi) che avevamo precedentemente tagliato a tocchetti abbastanza grossi.Pepare a piacere. Far cuocere finché l'acqua sarà evaporata e poi lasciare che rosolino. Spruzzare infine con un bicchiere di brandy circa, far sfumare.
Nella PADELLA N°2:
Mentre le seppie cuociono, far rosolare uno spicchio d'aglio. Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti e far appassire per un paio di minuti. Quando il brandy della PADELLA N°1 sarà sfumato, unire i composti delle due padelle, far cuocere per 5 minuti affinché si amalgamino bene e spegnere il fuoco. Prima di servire, lasciar riposare per qualche minuto, i sapori si esalteranno!
NOTA BENE:
Per quanto riguarda il sale, poiché seppie, capperi e alici ne hanno in sé già una buona dose che poi rilasceranno durante la cottura, conviene assaggiare e casomai aggiungerlo alla fine onde evitare che sia troppo salato.
BUON APPETITO :)
2 Padelle antiaderenti
800 gr di seppie ( in alternativa, 600 gr seppie + 200 gr polipi )
6-8 capperi
15 olive nere
15 pomodorini pachino
2 spicchi d'aglio
1 alice salata
sale qb
pepe qb
peperoncino qb
olio evo qb
brandy qb
COME SI PROCEDE?
Nella PADELLA N°1 :
Far rosolare in un filo d'olio l'aglio. Aggiungere l'alice salata privata delle lische, i capperi dissalati e spezzettati, peperoncino a piacere e le olive nere denocciolate. Lasciar andare a fuoco lento finché le alici non si saranno sciolte.
A questo punto, aggiungere le seppie (e i polipi) che avevamo precedentemente tagliato a tocchetti abbastanza grossi.Pepare a piacere. Far cuocere finché l'acqua sarà evaporata e poi lasciare che rosolino. Spruzzare infine con un bicchiere di brandy circa, far sfumare.
Nella PADELLA N°2:
Mentre le seppie cuociono, far rosolare uno spicchio d'aglio. Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti e far appassire per un paio di minuti. Quando il brandy della PADELLA N°1 sarà sfumato, unire i composti delle due padelle, far cuocere per 5 minuti affinché si amalgamino bene e spegnere il fuoco. Prima di servire, lasciar riposare per qualche minuto, i sapori si esalteranno!
NOTA BENE:
Per quanto riguarda il sale, poiché seppie, capperi e alici ne hanno in sé già una buona dose che poi rilasceranno durante la cottura, conviene assaggiare e casomai aggiungerlo alla fine onde evitare che sia troppo salato.
BUON APPETITO :)
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