venerdì 1 febbraio 2013

Donnaspugnapuzzle e "La storia del martello" di Watzlawick

In ISTRUZIONI PER RENDERSI INFELICI, Paul Watzlawick scrive:



<< Un uomo vuole appendere un quadro. Ha il chiodo, ma non il martello. Il vicino ne ha uno, così decide di andare da lui e di farselo prestare. A questo punto gli sorge un dubbio: e se il mio vicino non me lo vuole prestare? Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l’ha con me. E perché? Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa. Se qualcuno mi chiedesse un utensile, io glielo darei subito. E perché lui no? Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l’esistenza agli altri. E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui, solo perché possiede un martello. Adesso basta! E così si precipita di là, suona, il vicino apre, e prima ancora che questo abbia il tempo di dire "Buon giorno", gli grida: "Si tenga pure il suo martello, villano!" >>


Il Nostro, con un esempio molto semplice e un sottile velo di ironia, punta il dito contro i viaggi mentali che spesso ci facciamo e che trasformano una banale sensazione, spesso errata, in una tragedia greca bella e buona. 
Si propone di insegnarci a rimanere lucidi e con i piedi per terra, senza lasciarci andare a fantasie assurde e controproducenti. 
La soluzione? Confrontarsi immediatamente con l'altro, chiedere conferme o spiegazioni: chiarirsi. Ma chiarirsi avendo un confronto; non da soli, nella propria testa, senza dar modo all'altro di argomentare e di difendersi.
I film sono più belli se visti in tv o al cinema :)

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